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AVVISO AI GENITORI DEI FUTURI ISCRITTI CLASSI PRIME MAZZINI E LAMBRUSCHINI

Il Dirigente Scolastico, dott.ssa Tommasina Paolella, invita i genitori dei futuri iscritti ai plessi

Mazzini e Lambruschini  - tempo pieno - ad un incontro che si terrà alle ore 17.00 di mercoledì

22 febbraio 2017,  presso l'auditorium della scuola G. Galilei, in via della Biscia 206.


Il Dirigente Scolastico

Tommasina Paolella

 

Acidi, basi, moli: che mito!!

Tra tutte le scienze, chissà perchè, la chimica gode, tra noi profani, di fama non proprio positiva, considerata appannaggio di una ristretta elite di occhialuti tecnici, immersi in laboratori, tra tavoli colmi di provette, fiale, microscopi, becchi Bunsen, e chi più ne ha, più ne metta...

Eppure...

Eppure, noi alunni delle classi 2 E e 3 C del plesso "Don Minzoni", possiamo giurare, a ragion veduta, che non è affatto così.  Prova ne sia il laboratorio presso il Dipartimento di Chimica dell'Università di Padova, a cui abbiamo partecipato tra martedì 7 e giovedì  9 febbraio scorsi. Ci aspettavamo tutti una noiosissima e incomprensibile lezione di scienze, e invece...


Sapevate, ad esempio, che il succo di cavolo rosso può essere utilizzato per rilevare il PH di una sostanza? O che alcune dosi di bicarbonato mischiate con ammoniaca e limone sono in grado di gonfiare un palloncino? O infine che l'acqua ha misteriose proprietà, in base alle quali, mescolando insieme soluzioni acquose di un acido e di una base, si sviluppa una reazione detta di neutralizzazione, che ha la caratteristica di procedere rapidamente, producendo un sale e acqua?


Vi siete incuriositi? Bene!! A questo punto non vi restano che due opzioni: o tuffarvi nel vostro manuale di scienze (o magari in quello di chimica dei vostri fratelli più grandi...) a cercare la spiegazione di questi strani fenomeni, oppure (meglio) supplicare a mani congiunte i vostri prof di prenotare per l'anno prossimo questo bellissimo e quantomai interessante laboratorio del "Vivipadova", cui abbiamo avuto la fortuna di asssistere e partecipare noi (sì, sì, proprio partecipare: guardate le foto che pubblichiamo assieme al presente articolo!)

Magari sperando di ritrovare il prof. Marco Zecca, del Dipartimento di Chimica, a farvi da istrionico ed accattivante Virgilio nei meandri di questa scienza così poco capita... Occhiolino


 

FRAMMENTI DI FRANCIA...

Parole loro.... Senza filtri.... Sorridente

Il 23 gennaio siamo partiti entusiasti per Cannes, la vacanza-studio che noi della 3D tanto aspettavamo.

"Il viaggio è stato lungo ma ricco di divertimento e di musica, soprattutto nei nostri dopo cena, allorchè le prof ci proponevano una passeggiata sul lungomare di Cannes. Questo è stato il momento forse più intenso, perché non abbiamo visitato musei o altro, ma abbiamo ammirato il panorama della città, avvolta nella notte stellata. Le onde s’infrangevano sulla spiaggia mentre in lontananza appariva via via più distinto il centro della città, illuminato di luci di ogni tipo. A ogni passo ci s’imbatteva in un negozio, in una vetrina, in una fontana. E’ stato divertente confrontare le impronte delle nostre mani con quelle lasciate dai divi del cinema che, negli scorsi, hanno calpestato la celebre “Croisette”. Saliti in cima, mi è mancato il fiato alla vista del meraviglioso paesaggio notturno, un panorama certamente non da tutti i giorni. Durante il ritorno, molti di noi hanno camminato lungo la spiaggia. Un’altra emozione forte per chi – come noi – aveva da poco lasciato il freddo e le nebbie della nostra terra."

Maria, 3D


 


"… Abbiamo camminato vicino alla riva del mare, si sentiva il suono rilassante delle onde; poi siamo entrati nel centro della città che, invece, era pieno di luci che riempivano l'atmosfera di stupore. Abbiamo visto il teatro dove si svolge il Festival del cinema e in seguito siamo saliti per una stradina che porta a un castello medievale, dal quale abbiamo ammirato le luci della città dall'alto (il panorama era bellissimo). Infine tornando al collège abbiamo potuto camminare sulla sabbia della spiaggia…"

Alice, 3D


GIOVEDI' 26 GENNAIO... "Abbiamo visitato il Museo Oceanografico di Montecarlo, rinomato quartiere del Principato di Monaco. Ritengo che questa sia stata la più bella uscita, in quanto il museo è veramente ricco di specie marine, dalle meduse ai piranha. Oltre ai pesci, al piano superiore vi è anche una sala dedicata interamente alle balene e ad alcune navi antiche. All’ultimo piano, c’è una terrazza chiamata “L’Isola delle Tartarughe” che ospita, per l’appunto, delle tartarughe e che offre una meravigliosa vista su Monaco e sul suo mare."

Andrea, 3D


 

 

Giornate dello sport 2017

Si avvisano le famiglie che come da nota pubblicata dalla RegioneVeneto il giorno 12 maggio 2016, nel calendario scolastico 2016/2017, la  settimana  compresa tra il 27 febbraio e il 4 marzo 2017 sarà dedicata allo sport. La chiusura delle scuole  per le vacanze di Carnevale è prevista dal 27 febbraio al 1° marzo 2017. Al rientro, ci saranno tre giornate (2,3,4 marzo 2017) che saranno dedicate “in orario scolastico e alla presenza degli insegnanti”, ad attività finalizzate a far conoscere le diverse discipline sportive presenti nel territorio.

La Segreteria

 

IL MINORE NELLA RETE

Che significa “nativo digitale”? Che vogliono dire termini come “connettività”, “mobilità”, “privacy”…? E che cosa sono il diritto civile ed il diritto penale? Quando si configura un “reato” nel navigare in rete e a che età si è passibili di sanzioni? A queste e a molte altre domande gli avvocati Ilaria Bartolucci e Massimo Osler, rispettivamente Presidente e Segretario della Camera Minorile di Padova, hanno risposto nell’incontro organizzato con gli alunni di terza F del Plesso della scuola secondaria Galilei proprio in concomitanza della “Giornata contro il Bullismo ed il Cyberbullismo” voluta dal Ministero dell’Istruzione per contrastare gli  abusi che spesso si perpetuano tra i giovanissimi.

Il percorso educativo a cui i ragazzi hanno partecipato grazie all’adesione ad un progetto di Cittadinanza del Vivipadova, “Il minore nella rete”, si è rivelato piuttosto interessante, specie per le molteplici sollecitazioni a riflettere sul rapporto e sulla dipendenza che si vanno sempre più a creare con le nuove tecnologie, una relazione piena di pericoli nei confronti della quale gli adulti hanno grande responsabilità, ma in merito a cui anche i minori devono necessariamente imparare ad “attrezzarsi” per non soccombere.

L’intervento degli esperti ha spaziato da una sintetica analisi della legislazione in materia, anche in riferimento alle Convenzioni internazionali e alle Direttive europee, alla spiegazione degli strumenti di tutela di chi si accinge, spesso da sprovveduto, ad affacciarsi al mondo di internet; il discorso si è inoltrato, poi, nel complesso universo delle regole esistenti per confermarne la profonda valenza sociale, e si è pure soffermato con dovizia di particolari e con l’ausilio di brevi video sulla insidiosa realtà dei social, oltre che su modalità comunicative ormai diffusissime quali quella di “Whatsapp”: come non farsi condizionare da tutto ciò, come districarsi in un labirinto tanto oscuro? E come, soprattutto, proteggersi da un sistema che tende ad appropriarsi, anche in modo ingannevole, non solo dei nostri dati personali, ma del nostro tempo e delle nostre vite?

La proficua occasione di formazione ha certamente rafforzato l'idea che l’educazione ad un uso “sicuro” delle nuove tecnologie della società dell’informazione, le stesse che non vanno demonizzate e  tanto possono essere di ausilio al progresso umano, si fa indispensabile ogni giorno di più, perché – come con forza hanno sottolineato gli avvocati – solo attraverso essa sarà possibile per le future generazioni fronteggiare le sfide del domani senza rischiare di imbattersi in esperienze negative virtuali sì, ma talvolta persino devastanti per sé e per il contesto in cui si vive.

Insomma è l’ignoranza, ricordiamolo, a renderci vulnerabili. Alla Scuola senz'altro l’arduo compito di continuare a ribadirlo e di porvi rimedio, meglio - vogliamo aggiungere - se affiancata da genitori sensibili, lungimiranti e collaborativi.

 

E' l'anima la mia vera libertà!

 

"E' l'anima... la mia vera libertà".

Tratta dal copione dello spettacolo che i ragazzi del laboratorio di teatro, curato come sempre dalla prof.ssa Franca Fiorentin, hanno rappresentato la mattina di giovedì 2 febbraio nell'atrio della scuola Don Minzoni, questa citazione rappresenta il senso profondo di questa testimonianza, portata da un gruppo di alunni di alcune classi prime, seconde e terze del nostro plesso in occasione della Giornata Internazionale della Memoria.


La performance è stata ripetuta, di volta in volta e in momenti successivi, di fronte agli studenti di prima, seconda e terza.

Pensiamo tutti di conoscere quello che successe nei campi di sterminio nazisti, sparsi in tutta l'Europa centrale, dal 1941 al 1945; ma quali potevano essere davvero i pensieri, le sensazioni profonde, gli stati d'animo, persino i sogni dei prigionieri? Alcuni dei sopravvissuti hanno cercato di raccontarlo, anche se è pressochè impossibile rendere a parole ciò che, per la sua natura di "esperienza limite ed estrema", è di fatto "indicibile".

Nondimeno è proprio quello che i ragazzi coinvolti in questa esperienza hanno cercato di rappresentare. L'anima di ognuno di noi messa in luce, resa nelle suoi pressochè infinite sfaccettature, brillante e tremolante come una candela, e, proprio per questo, altrettanto facile da spegnere.

"Provai allora a rifugiarmi in un mondo fantastico, mi dicevo che non ero io quella che era lì".

A volte l'immaginazione è l'unica cosa che può rendere capaci di sopravvivere in un mondo dove le catastrofi, umane troppo umane, arrivano troppo in fretta e impediscono spesso ogni appiglio; forse appunto l'immaginazione, la capacità di pensare un mondo "altro", in queste circostanze può rappresentare l'unico rifugio, ma anche la luce in fondo al tunnel. Lo faceva allora, continua a farlo adesso, lo farà sempre. Assieme alla capacità di ricordare...

Martedì 7 febbraio i nostri ragazzi si recheranno a portare questa toccante testimonianza agli alunni delle classi quinte delle scuole Mazzini e Petrarca.

LA MEMORIA COME ARMA CONTRO L'INDIFFERENZA,

LA MEMORIA COME BANDIERA E STRUMENTO DELL'INTEGRAZIONE


 
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