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Incontro per Genitori Classi Prime Scuole Primarie e Infanzia

INCONTRO GENITORI CLASSI PRIME E NUOVI ISCRITTI INFANZIA

Sede

Giorno

Orario

“LA GIRAFFA”

Giovedì 4 Settembre

16.30 – 18.00

Lambruschini

Mercoledì 10 Settembre

17.00 – 18.30

Monte Grappa

Mercoledì 10 Settembre

17.00 – 18.30

Mazzini

Mercoledì 10 Settembre

17.00 – 18.30

Petrarca

Mercoledì 10 Settembre

17.00 – 18.30


 

 

 

 

 

 

 

Un sorriso

 

In questo finire di un'estate drammatica sotto ogni cielo, ecco un sorriso. Al XIV Istituto Comprensivo, avremo sette classi prime di scuola secondaria di I grado: quattro alla "Galilei", tre alla "Don Minzoni". Quindi l'anno scolastico 2014/15 si apre con buoni auspici per un lavoro sereno e costruttivo da parte di tutti: studenti, docenti, genitori. Alla scuola primaria "Mazzini" sono confermate tre classi prime: due a tempo pieno (40 ore settimanali), una a tempo antimeridiano (27 ore). Una classe a tempo pieno alla "Petrarca", due alla "Lambruschini", sempre a tempo pieno, due alla Monte Grappa (28 ore settimanali). E allora, via, diamoci da fare.


 

Lia va in pensione

Ed eccoci dunque ad un saluto a Lia che, dopo quarant’anni di servizio, va in pensione. Nella sua lunga esperienza nel mondo della scuola, LIA LUNARDI è stata prima di tutto MAESTRA alla scuola primaria LAMBRUSCHINI, in cui ha insegnato fin dagli anni settanta, con la passione tipica dei pionieri, di coloro che aprono una strada superando mille difficoltà, ma ispirati e tenacemente convinti di raggiungere la meta. Questa scuola, la prima a tempo pieno di Padova e fra le prime in Italia, aveva raccolto alcune fra le migliori intelligenze pedagogiche della città. Lia, tra di loro, ne aveva fatto la seconda famiglia, creando un legame fortissimo, di amicizia e collaborazione, con i colleghi. Legame che dura tuttora, insieme all'attenzione e al rispetto per gli alunni e le loro famiglie. Accade molto spesso, quando ci muoviamo nel quartiere o in città, che qualcuno si soffermi a salutarla: “ciao, maestra; buongiorno Lia”. Suoi ex alunni e genitori, tutti con il sorriso sulle labbra. Quale soddisfazione maggiore si può trarre da una vita spesa a plasmare piccoli esseri? Bambine e bambini che ti vengono affidati dalle famiglie nella fiduciosa speranza che possano fare il pieno di esperienze affettive e culturali, bagaglio di felicità che illumina l’intera vita. Io invariabilmente commentavo “Lia, hai fatto scuola a tutta Montà! Ma quanti alunni hai avuto?” Sono stati sicuramente tanti ma, altrettanto sicuramente, tutti, credo, si ricordano di Lei.

Lia è stata anche insegnante nella scuola secondaria Galilei, brevemente, perché molto presto è stata nominata vicaria della dirigente. E in questo ruolo l’ho conosciuta. Che dire? Infaticabile, onnipresente, serena, mai un diniego alle mie richieste di collaborazione. La sua vasta conoscenza dell’ambiente, unita alla sua propensione all’ascolto, hanno rappresentato una risorsa preziosa nell’affrontare i numerosi problemi posti dalla gestione di un Istituto scolastico complesso come il XIV.

In questo saluto, non può mancare un cenno alla sua esperienza di partecipazione attiva alla politica comunale, nel cui ambito ha ricoperto l’incarico di vice presidente del quartiere n. 6, nel periodo del suo massimo fulgore di attività e realizzazioni.

Ora Lia ci saluta. Si occuperà d’altro. Ha una vita piena di impegni e di affetti, avendo la fortuna di essere contemporaneamente figlia, madre e nonna. E donna, che non trascura interessi culturali e di solidarietà con i più deboli. Faccio fatica a pensare di non trovarla più ad aspettarmi a scuola al mattino presto. Ma Lia verrà. Abita vicino. Di casa ma, soprattutto, di cuore. Ciao, Lia!

 

Complimenti alla nostra nuotatrice

Io persevero nel tentativo di contrastare la tristezza di questa estate funestata da troppi drammi. Ed allora, scusandomi per il ritardo, pubblico la notizia della medaglia d'oro vinta da Lara Compagnin, studentessa della scuola "Galilei", ai Campionati Nazionali di nuoto pinnato a Lignano, nella gara della staffetta femminile 4 x 100. Era assente a quella manifestazione Andrea Rampazzo, infortunato, campione mondiale nella specialità, che abbiamo avuto come ospite alla scuola "Galilei" nell'ambito dell'attività "il campione della porta accanto".

 

Carissima Lara, non sono riuscita a dare tempestivamente questa bella notizia a causa del molto lavoro ma, soprattutto, perchè il sito era sempre carico di articoli e non ho trovato il posto giusto per te. Tuttavia, poichè ogni promessa è un debito, eccoti in prima pagina. E, congratulazioni vivissime!!!

 

GRAZIE MILLE, SAMUELE

Grazie mille Samuele.

Ci tenevo a ringraziarti in primo luogo per la tua bontà d'animo, riconosciuta da tutti, quella bellissima (e rara) predisposizione di carattere che ti permetteva di essere benvoluto da chiunque, dai tuoi compagni, amici, dagli adulti con cui, in vari modi, avevi a che fare nella vita di tutti i giorni. Volevo ringraziarti per il tuo sorriso, mai beffardo o malizioso, anzi, aperto, sincero, cordiale, che metteva a proprio agio e faceva stare bene tutte le persone che ti circondavano. Ti sono profondamente grato per la tua disponibilità ad aiutare gli altri quando ne avevano bisogno, anche nei momenti più difficili, anche il tuo prof, più spesso di quanto avresti potuto immaginare. Grazie per la tua capacità di chiedere scusa, di riconoscere i tuoi errori, anche quando non eri l'unico a sbagliare. Ti ringrazio per le tue richieste, per la tua vivace curiosità, per le benevole provocazioni, per le tue considerazioni, anche se non sempre a perfettamente a fuoco. Grazie per il tuo esserci stato, sempre e per tutti, e non sto parlando solo della presenza fisica...

Proprio per questo continuerai ad esserci, Samuele, come prima, più di prima...

Grazie di cuore per tutto quanto!

Un grosso ciao by prof! Sorridente

 

Capitano, mio capitano!

Da "Il Corriere della sera" di Beppe Severgnini - 13/08/2014

https://www.youtube.com/watch?v=VMKHNZWLjeU (Scena finale di "L'attimo fuggente")

Vi siete mai chiesti perché il finale di L’attimo fuggente , ogni volta, ci commuove? Ricordate? Il professor John Keating (Robin Williams), cacciato dalla scuola, lascia l’aula per l’ultima volta. I suoi ragazzi non ci stanno, gli rendono omaggio. Uno dopo l’altro, salgono in piedi sul banco ed esclamano: «Capitano, mio capitano!».
Perché quella scena, invece di apparire enfatica, è così potente e universale? La ricordano in Asia, la citano in America, la riproduciamo in Europa nei convegni aziendali: l’amministratore delegato vorrebbe ispirare come il professor Keating, e rischia d’irritare come il pedante sostituto in cattedra.

La risposta è semplice. Quella scena ci colpisce perché tutti sentiamo d’aver bisogno di un maestro. Sempre, dovunque, a ogni età. Desideriamo, magari senza rendercene conto, una guida che indichi la strada: per di là. Senza spingerci: basta l’incoraggiamento.

«Maestro» era l’appellativo di Gesù Cristo nei Vangeli. L’omaggio dei contemporanei ai grandi del Rinascimento. Oggi il vocabolo non se la passa bene. Banalizzato a scuola - dove qualche folle pensa sia meno prestigioso di «docente» - e inflazionato nella vita quotidiana. Quando non possiamo vezzeggiare il prossimo con un titolo di studio, o adularlo con qualche carica altisonante (vicepresidente! egregio direttore!), ricorriamo a «maestro». Pittori di provincia, poeti dilettanti, cattedratici sgonfi, allenatori in pensione: un inchino verbale non si nega a nessuno. .......

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